LE INTOLLERANZE ALIMENTARI AL LATTOSIO

25 Marzo 2024
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25 Marzo 2024 Francesca

LE INTOLLERANZE AL LATTOSIO

FINE DI UNA INTOLLERANZA

La peggiore disgrazia che possa capitare ad un Maestro Assaggiatore e’ quella di sviluppare nel tempo una intolleranza al Lattosio.

Il pensiero di non poter più’ partecipare ad una degustazione o ad un concorso caseario di formaggi freschi o poco stagionati, per la perdita di una sparuta accozzaglia di infinitesimali molecole enzimatiche, può’ gettare nel più’ profondo sconforto.

Una carriera spezzata da imbarazzi e per sempre finita dall’improvviso insorgere, durante gli assaggi, di una serie di sintomi gastrointestinali come gonfiore addominale, produzione di gas con flautolenze, crampi addominali e successive conseguenze.

L’intolleranza è la condizione in cui il nostro corpo è incapace di digerire adeguatamente il disaccaride lattosio per mancanza dell’enzima Lattasi, che lo scinde in una molecola di Glucosio ed una di Galattosio.

Si distingue una intolleranza primaria, irreversibile, dovuta alla non produzione dell’enzima per perdita informativa genetica, comprovata da un test del DNA, ed una secondaria accertata mediante Breath test, reversibile, dovuta ad una temporale mancata produzione oppure ad una riduzione della funzionalita’ enzimatica per un uno squilibrio della flora batterica (disbiosi), spesso successiva a trattamenti farmacologici.

I sintomi possono variare da lievi a moderati a gravi, a seconda della quantità di lattosio consumato e della sensibilità individuale.

Gli intolleranti nel nostro Paese raggiungono il 40% dell’intera popolazione, compresi quelli che non sanno di esserlo.

L’intolleranza non deve essere confusa con l’allergia che è una reazione immunitaria rivolta a proteine specifiche del latte, e che può causare sintomi maggiori come estese eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie fino allo shock anafilattico.

Il lattosio non e’ presente nella carne, nel pesce e nei vegetali, mentre e’ contenuto nel latte e suoi derivati.

Il problema e’ che spesso viene utilizzato come addensante negli alimenti di derivazione industriale come nel prosciutto cotto, insaccati, prodotti pronti da forno, da cucina (minestre e paste pronte), salse, cibi in scatola, budini, dolci ed e’ utilizzato come eccipiente in circa il 20% dei farmaci in commercio.

Nei formaggi e’ contenuto sopratutto in quelli freschi e poco stagionati, nello yogurt e nel kefir.

I formaggi con più di due mesi di stagionatura presentano scarse quantità’ di lattosio grazie alle fermentazioni dei batteri lattici che lo trasformano in acido lattico e altri composti, per cui non procurano di solito alcun sintomo.

Grazie all’idea di una Start up tutta italiana, fondata persone intolleranti al Lattosio, e’ avvenuta una piccola rivoluzione che ha decretato di fatto la fine in senso assoluto di questa patologia.

Si e’ pensato di fornire al mondo HORECA un integratore enzimatico ad alta dose che può’ essere venduto direttamente nei luoghi di consumo alimentare, quindi non più’ in farmacia.

Una piccola pillola insapore confezionata singolarmente contenuta in un dispenser simile a quello delle caramelle, che può’ essere richiesta liberamente al gestore di un bar, di una pasticceria, gelateria o di un ristorante, senza alcuna prescrizione medica, non essendo un farmaco.

Una compressa contiene 150 mg di Lattasi prodotte da un fungo naturale l’Apergillus Orizae equivalenti a 15000 unita’ di Lattasi.

Le compresse comportano un’azione istantanea alla loro assunzione poco prima del pasto permettendo di mangiare in tranquillità’ un pasto completo (si possono assumere fino a 600 ml di latte).

Questo integratore, approvato dal Ministero della Salute (cod.111389), non ha controindicazioni, non da’ effetti collaterali, non comporta problematiche da sovradosaggio e può essere assunto anche dai bambini.
L’importanza di questa pillola e’ che permette di poter mangiare in totale sicurezza prodotti alimentari fino a ieri assolutamente proibiti per gli intolleranti, recando grande soddisfazione al cliente.

Allo stesso tempo fa felici anche i gestori HORECA in quanto elimina preparazioni “lactose free”, con notevole risparmio di tempo e utilizzo di costosi prodotti delattosati con scadenza, ma soprattutto azzera quelle incomprensioni informative con i clienti affetti e gli eventuali errori di menu.

Grazie a queste preziose pillole confezionate a mo’ di famose mentine, anche i più’ timorosi Maestri Assaggiatori si sentiranno tutelati e finalmente rilassati si potranno addormentare senza rivivere brutti sogni con una mano sotto il cuscino e l’altra sopra il dispenser.

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