ALIMENTAZIONE AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

ALIMENTAZIONE AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

L’IPERALIMENTAZIONE CON LA CORONA E IL DOCTOR CHEF

Uno dei mali maggiori della società in cui viviamo è certamente l’IPERALIMENTAZIONE, una delle cause principali dell’insorgenza di molte patologie di cui siamo affetti in questo secolo come malattie dismetaboliche, malassorbimenti, allergie, patologie cardio-vascolari, neurologiche degenerative e cancro.

Mangiamo più di quanto consumiamo, mangiamo una serie di prodotti non genuini, ma che all’occhio risaltano per la loro bellezza cromatica e perfezione di sapori artificiali.
Ci cibiamo di alimenti non stagionali, spesso inodori ed insapori, siamo drogati di aperitivi rinforzati stracolmi di venefici grassi, sale e zuccheri semplici’, annaffiati da effimeri vini, spesso creati dalla chimica che non dalla natura.

In questa pessima situazione dietetico-nutrizionale che ci aiuta a “socializzare”, si è insinuato di soppiatto un pezzo di RNA, inorganico, ma dalla forza di un asteroide, una pietra miliare di sconvolgimento globale, capace di far cambiare per sempre le nostre abitudini di vita, il nostro modo di pensare e di reagire, di rivoluzionare il nostro lavoro, di dimostrare la fragilità dell’economia mondiale.

Nella storia della vita umana questi accadimenti catastrofici si trasformano in grandi vantaggi evolutivi atti a ricostruire una società migliore in cui vivere, analizzando a 360 gradi le situazioni precedenti, correggendole, tagliando tutto ciò che di effimero era preesistente e ricreare per ognuno di noi un nuovo punto di partenza.

Quando tutto sembra perduto arrivano sempre nuove idee che trasformano la sconfitta in una fragorosa vittoria!

Se partiamo dal concetto che tutto non sarà più come prima, dal punto di vista Alimentare mi aspetto un maggiore attenzione verso i prodotti che mangeremo AC, (After Corona), alla loro provenienza e tracciabilità, al loro apporto calorico e nutrizionale, dedicandoci finalmente alla lettura dell’etichetta, il tutto finalizzato al nostro Benessere, attuando quindi una vera e propria personale Prevenzione Primaria sia qualitativa che quantitativa con il cibo.

Ma partiamo dal presente!

Siamo confinati in mura domestiche per ridurre il contagio da Corona.

Stiamo stretti, vicini vicini, annoiati, menomati della nostra convivialità sociale, non ci resta altro che riflettere ed elaborare idee nuove per ripartire meglio di prima.
Consumiamo meno energie corporee per restrizione territoriale, dobbiamo per forza ridurre la nostra Iperalimentazione, se no va a finire che alla fine dell’emergenza saremo tutti più obesi, e questa vittoria al Corona non la possiamo proprio concedere.

Cominciamo quotidianamente non solo a ridurre l’apporto calorico seguendo ricette suggerite da Food and Diet Goal sul web, ma pensiamo soprattutto a mangiare meno salato e meno dolce per il nostro benessere, utilizziamo alimenti più sazianti di altri per mangiare di meno.

Facciamo un percorso di Educazione Alimentare insieme ai nostri figli ora che abbiamo più tempo da trascorrere insieme, un’occasione unica per sostituirci momentaneamente ai loro insegnanti per impartire Stili di Vita corretti.

Giochiamo tutti insieme al gioco del “Doctor Chef” cuciniamo, ovviamente in sicurezza, seguiamo le ricette di Luigi, modifichiamole secondo le esigenze, stravolgiamole per vedere cosa viene fuori, leggiamo sul web le proprietà dell’alimento e il perché’ Flavio ha scelto proprio quel tipo di alimento, facciamo matematica con le kcal e chimica con i nutrienti e molecole presenti nel prodotto.

Vi esorto a porvi la domanda se esista il Formaggio, il Grano, l’Olio extravergine di Oliva oppure se in effetti esistano una miriade di Formaggi, di Grani, di Extravergini di oliva, ognuno con diversi valori nutrizionali dagli altri, taluni da poter essere assunti anche da categorie di persone “a rischio”, per le quali la moltitudine di Nutrizionisti e Medici proibiscono cibi senza averne una conoscenza completa della loro diversità in micro e macronutrienti: che differenza c’è tra un GrauKase ed un Castelmagno? Tra un olio di Taggiasca o di Coratina? Tra una semola di Senatore Cappelli o di Khorasan?

Il mio unico e particolare percorso di studio sull’Alimento, non solo dal punto di vista medico, ma anche produttivo aziendale e gastronomico, iniziato nel 2007, mi ha fatto conoscere mondi inesplorati per la mia professione, che messi in relazione alla mia esperienza mi hanno permesso di collaborare e di interagire con i produttori cercando di ottenere ed immettere sul mercato prodotti alternativi, più salutari, rispetto ai tradizionali.

Vi saluto nella consapevolezza di poter donare un “sorriso con Gusto” a coloro che non godono di pieno benessere, e che vivono in piena restrizione con un “Corona Virus” da anni e non da pochi mesi come noi.

Leave a reply