IL NOSTRO SCOOP: INTERVISTA AL COLESTEROLO
Grande scalpore ha suscitato la sentenza V revisione dei LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana dell’Organizzazione Mondiale della Sanità’ (OMS) sulla scarcerazione dell’ergastolano Colesterolo.
Per decenni e’ stato considerato il Killer di persone affette da malattie cardio-vascolari e neoplastiche, oggi riabilitato per errore giudiziario.
Un “cold case” internazionale riaperto grazie alle nuove tecniche di investigazione medica che ne hanno concesso la liberazione tra timori e perplessità’.
Dopo un anno di “no comment” siamo riusciti ad avere in esclusiva un’intervista con questa molecola considerata da alcuni buona da altri cattiva.
Ringraziamo Colesterolo di aver accettato questa intervista e per aver scelto e preferito InForma come fonte di divulgazione rispetto alle altre testate.
Come ci si sente ad essere libero dopo decenni di detenzione?E’ una libidine assoluta, una sensazione indescrivibile, per anni sono stato accusato di decessi umani al posto degli Acidi Grassi Saturi componenti della cosca dei Trigliceridi.
Mentre io sono una sola molecole C27 H46 O, facilmente tracciabile, gli altri occupano le tre ramificazioni del Glicerolo determinando la famiglia dei Trigliceridi. Queste ramificazioni possono essere occupate anche da altri Acidi Grassi quali i Santi Monoinsaturi, come l’Omega 9 l’acido Oleico presente in grandi quantità’ nell’Olio Extravergine di Oliva, gli onesti Polinsaturi come gli Omega 3, di origine animale e vegetale, e gli Omega 6 di derivazione vegetale, che devono essere assimilati in rapporto di 1:4 per essere dei beati, infine dai malviventi acidi grassi Idrogenati che abbondano negli alimenti ultraprocessati dell’industria.
Mi faccia capire meglio, una persona che ha il suo valore sotto controllo, con la dieta o le statine, e Trigliceridi nella norma può’ stare tranquilla? Assolutamente no! Con le attuali analisi vengono rilevati solo valori quantitativi che possono rientrare nella norma. Il problema dei trigliceridi e’ di natura qualitativa, non testata per problematiche tecniche.
Infatti se fosse possibile effettuarla potremmo trovare un’alta percentuale di malefici acidi grassi saturi ed idrogenati legati alla molecola di glicerolo, a scapito di una minoranza di mono e polinsaturi dagli effetti benefici. Grazie di aver posto sotto la lente d’ingrandimento questo punto che tende a colpevolizzarla rispetto a molecole che ancora la fanno franca nonostante la loro pericolosità’ per cuore, vasi sanguigni e altre patologie. Ma quali sono gli alimenti più’ ricchi di acidi grassi saturi e di cui dovremmo limitare la grammatura quotidiana?
Oltre agli alimenti industriali ultraprocessati lo sono l’olio di cocco (ne contiene circa 90%), burro chiarificato (60%), olio di palma, burro e lardo (50%) e formaggi (30-40%). L’ultima categoria ci crea imbarazzo, come lei sa la nostra testata e’ l’organo di stampa dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio (ONAF), cosa risponde ai nostri lettori? State tranquilli! Il bello dei formaggi e’ che non sono tutti uguali come pensano, non a ragione, molti nutrizionisti e medici.
In Italia se ne contano sono tra DOP, IGP E PAT più’ di 600 tipologie, con valori nutrizionali anche diversi. Ci faccia un esempio essendo lei una molecola del mondo animale e quindi insita anche nei formaggi. Tengo a precisare che io sono presente in diverse percentuali per 100g di prodotto caseario. Ad esempio in quelli più’ consumati si parte dai miei 130 mg del mascarpone, ai 100 mg del Parmigiano Reggiano, 95 mg del Gorgonzola e Pecorini stagionati, 90 mg Emmental e Brie, 85 mg Fontina, 60 mg mozzarella vaccina, 55 mg ricotta vaccina, 50 mg feta, 30 mg formaggi light scremati, fino ad arrivare al GrauKase che mi contiene in valori decisamente bassi, avendo un computo totale dell’1,5 % in grassi. Perche’ questo formaggio e’ poco sconosciuto o meglio ignorato nella dieta di portatori di malattie cardio-vascolari ed oncologiche in cui si tende a limitare fortemente il consumo di prodotti caseari?
Penso che molti addetti ai lavori non hanno una grande esperienza nei vari settori alimentari. Non esiste la farina, la pasta, il pesce, la carne, il formaggio, bensì’ le varietà’ di farine, i tipi di pasta, i pesci, le carni e le miriadi di formaggi. Tutti presentano valori nutrizionali anche molto diversi all’interno dello stesso settore. Penso che la vostra associazione ONAF dovrebbe sensibilizzare il mondo sanitario alla maggiore conoscenza dei prodotti mediante corsi tematici in modo da trasformare un alimento da bollino rosso in valido aiuto nelle diete sia personalizzate che restrittive.
E’ emblematico il caso del GrauKase, formaggio obsoleto. Ha caratteristiche dietetiche uniche, ma e’ poco conosciuto, poco commercializzato nonostante ve ne siano diverse tipologie, poco propagandato, come se vi fossero delle gelosie territoriali alla sua divulgazione ed esportazione. Questo formaggio potrebbe aiutare molte persone ad esaudire la voglia di formaggio e la ricerca del gusto perduto. Ma lei, ci dica la verità’ si sente una molecola colpevole o innocente?
E’ difficile dirlo perche’ intorno a me si e’ creata della confusione mediatica dividendomi in Buono e Cattivo. Non sono io al centro di questa disputa da cui mi dissocio, ma le lipoproteine che mi trasportano nel torrente ematico in compagnia di altri grassi. Le “buone” sono le HDL che ci portano direttamente alla grande centrale chimica, il fegato, dove veniamo smontati, revisionati e rimontati. Valori di alti di HDL danno tranquillità’ sia al paziente che al medico.
Le LDL al contrario ci trasportano nelle arterie verso le cellule degli organi di periferia e delle estemita’ del corpo umano. Tutto inizia nel corso degli anni quando la pavimentazione delle strade arteriose viene pian piano danneggiata, deformandosi per effetto di stress ossidativi, dal fumo, da eventi ipertensivi ed insorgenza di diabete. Le ruote di queste lipoproteine camion ricolme di grassi sono pesanti, penetrano nel pavimento danneggiato creano delle buche e si arrugginiscono ossidandosi, e deteriorate possono essere instabili e sbandare creando un incidente.
La successiva fuoriuscita di noi grassi rende ulteriormente scivolosa la strada ematica. Per tale motivo intervengono grossi mezzi di soccorso per la rimozione, i cosiddetti macrofagi. Queste cellule schiumose diventano estremamente pesanti in quanto ricolme di lipidi e non riescono più’ a ripartire.
Per tale motivo frequentemente ci sono dei tamponamenti a catena con coinvolgendo le cellule auto, le piastrine, con ulteriori danneggiamenti del manto stradale arterioso, buche, ed un ammasso di rottami aggregati, chiamato trombo. Questo e’ talmente grande che non può’ essere più’ rimosso e per renderlo più’ stabile, al fine di non frammentarlo in schegge, emboli, viene cosparso di sali di calcio da idranti cellulari. Così’ si formano le placche di aterosclerosi, rigide, ma fragili, dalle quali prendo le distanze e mi dissocio, essendo parte lesa dell’incidente. Un’ultima domanda perche’ l’uomo della strada la dovrebbe giudicare innocente dopo quello che ci ha raccontato?
In quanto io sono indispensabile per la vostra vita. Rendo le membrane delle vostre cellule stabili, flessibili e selettivamente permeabili. Sono il precursore degli ormoni steroidei che controllano lo stress come il cortisolo, dell’Aldosterone che regola la pressione sanguigna e l’equilibrio idrico, degli ormoni sessuali testosterone, estrogeni, progesterone: senza non ci sarebbe ne sentimenti ne l’amore. Sono il padre della Vitamina D che nasce nella pelle dopo l’esposizione ai raggi del sole fondamentale per il metabolismo del calcio, la salute dell’apparato scheletrico e la funzione immunitaria. Gli altri miei figli sono i sali biliari essenziali per emulsionare i grassi nell’intestino e facilitare l’assorbimento di lipidi e vitamine liposolubili (A,D,E,K), che voi dell’ONAF fate lavorare troppo nel corso di concorsi caseari. Infine vivo in gran parte nel vostro sistema nervoso ricco di mielina e di sinapsi: senza di me sareste senza cervello ed inermi. Ringraziamo a nome della redazione della rivista il grande presunto innocente C25 H46 O, suggerendo al Presidente di nominarlo prossimo Maestro Assaggiatore ad Honorem.
È stato eliminato il limite di 300 mg al giorno per il colesterolo. Questo cambiamento è dovuto a studi e meta-analisi che hanno dimostrato la scarsa rilevanza dell’assunzione di colesterolo rispetto ai grassi saturi, ai quali è strettamente correlato